venerdì 30 marzo 2012

DECRESCITA DI CLASSE

  Chi mi segue, sa abbastanza bene che il tema della decrescita è un tema a me caro. E' ineluttabile che la decrescita non è un'opzione ne una scelta, ma una necessità, dettata dal progressivo esaurirsi delle risorse del pianeta terra e dalla diminuzione imminente delle fonti energetiche tradizionali.

  Non c'è assolutamente niente di nuovo, spesso mi sono sentito accusare di stupidità da chi evidentemente non è disposto a cedere minimamente sul proprio stile di vita, fatto di privilegi e sprechi immani. Sembra che in Italia (e non solo in Italia) non ci sia niente di più necessario e vitale del superfluo... ad esempio l'uso dell'auto per fare piccole giratine per passare il tempo sembra diventato un diritto irrinunciabile.

  Per fortuna il nuovo governo sembra avere le idee chiare in tal senso, ed al di là delle parole che parlano di crescita, è ormai chiaro che il progetto che ha in mente questo governo è accompagnarci passo passo verso una più o meno brusca decrescita.
  L'aumento dell'IVA, l'aumento delle accise dei carburanti, il progressivo smantellamento di una serie di servizi sociali, convergono tutti verso un chiaro obiettivo: semplificare il nostro stato e ridurre gli sprechi anche energetici.

  Dunque dobbiamo essere contenti dell'operato di questo governo?

  Beh, evidentemente DIPENDE... dipende dalla nostra estrazione sociale, dalla classe di appartenenza, perché è ormai evidente che la decrescita dolorosa è un dovere che spetta solamente ad alcune classi, che attraverso le mosse del governo vedono ridursi drasticamente il proprio stile di vita, andando ad intaccare invece solo marginalmente quelli delle classi più alte.

  A dire il vero, si potrebbe anche ipotizzare che spesso le classi meglio posizionate non solo vengono toccate marginalmente dalle manovre di questo governo, ma anzi ne traggono dei consistenti benefici... e alcuni indicatori sembrano confermare la cosa.

  Ad oggi non è ancora ben chiaro cosa il governo Monti intenda fare per intaccare le grosse emorragie di denaro pubblico verso clientelismi e corruzioni ad esempio, è invece ben chiaro cosa e quanto intenda chiedere ai piccoli contribuenti, se serve agitando il bau bau dello spread.

  Insomma che il nuovo esecutivo avesse una certa classe in più del precedente era chiaro a tutti, ma forse non in questo senso.