mercoledì 6 maggio 2015

IL MIO TEMPO

Quanto è passato di tempo da quando ho pubblicato il mio ultimo post su questo blog, e quanto il tempo mi ha cambiato in questo tempo.

Perché ho smesso di scrivere?

Non c'è un vero e proprio motivo scatenante o forse ce ne sono stati parecchi, di sicuro c'è una data precisa, che è quella del mio ultimo post, di sicuro non è successo tutto quel giorno.

L'entusiasmo calato forse, la noia, gli impegni ed altro... le frequenze e l'impegno messo nello scrivere è andato via via scemando, finché non ho capito che ormai non sarebbe servito insistere, che era finito un periodo.

Dunque ho smesso, ho riposto i miei propositi di avere un luogo dove esprimere le mie idee e le mie riflessioni, ho dato pace ai miei sensi di colpa per i continui ritardi con i quali aggiornavo il blog ed ho fatto altro.

No, non ho smesso di pensare, di farmi delle domande per questo, o forse si, per qualche breve periodo, come succede quando la vita ti prende il sopravvento.

Sono cambiato però, non so quanto ne quando.

Sono stato arrabbiato, pigro, depresso, felice, feroce, cieco, tenero, preveggente, intelligente, stupido ed un sacco di altre cose.... esattamente come tutti.

Ora però, che ho molte esperienze e riflessioni in più sulle spalle ho deciso di scrivere ancora.

Non tanto per dei lettori che sono sempre stati pochissimi, quanto per me, per chiarirmi alcune cose.

Ecco quindi che ricomincio, forse per un periodo più lungo e più fecondo o forse, più probabilmente, per un singolo post.

Vedremo

Ciao

venerdì 30 marzo 2012

DECRESCITA DI CLASSE

  Chi mi segue, sa abbastanza bene che il tema della decrescita è un tema a me caro. E' ineluttabile che la decrescita non è un'opzione ne una scelta, ma una necessità, dettata dal progressivo esaurirsi delle risorse del pianeta terra e dalla diminuzione imminente delle fonti energetiche tradizionali.

  Non c'è assolutamente niente di nuovo, spesso mi sono sentito accusare di stupidità da chi evidentemente non è disposto a cedere minimamente sul proprio stile di vita, fatto di privilegi e sprechi immani. Sembra che in Italia (e non solo in Italia) non ci sia niente di più necessario e vitale del superfluo... ad esempio l'uso dell'auto per fare piccole giratine per passare il tempo sembra diventato un diritto irrinunciabile.

  Per fortuna il nuovo governo sembra avere le idee chiare in tal senso, ed al di là delle parole che parlano di crescita, è ormai chiaro che il progetto che ha in mente questo governo è accompagnarci passo passo verso una più o meno brusca decrescita.
  L'aumento dell'IVA, l'aumento delle accise dei carburanti, il progressivo smantellamento di una serie di servizi sociali, convergono tutti verso un chiaro obiettivo: semplificare il nostro stato e ridurre gli sprechi anche energetici.

  Dunque dobbiamo essere contenti dell'operato di questo governo?

  Beh, evidentemente DIPENDE... dipende dalla nostra estrazione sociale, dalla classe di appartenenza, perché è ormai evidente che la decrescita dolorosa è un dovere che spetta solamente ad alcune classi, che attraverso le mosse del governo vedono ridursi drasticamente il proprio stile di vita, andando ad intaccare invece solo marginalmente quelli delle classi più alte.

  A dire il vero, si potrebbe anche ipotizzare che spesso le classi meglio posizionate non solo vengono toccate marginalmente dalle manovre di questo governo, ma anzi ne traggono dei consistenti benefici... e alcuni indicatori sembrano confermare la cosa.

  Ad oggi non è ancora ben chiaro cosa il governo Monti intenda fare per intaccare le grosse emorragie di denaro pubblico verso clientelismi e corruzioni ad esempio, è invece ben chiaro cosa e quanto intenda chiedere ai piccoli contribuenti, se serve agitando il bau bau dello spread.

  Insomma che il nuovo esecutivo avesse una certa classe in più del precedente era chiaro a tutti, ma forse non in questo senso.

lunedì 31 gennaio 2011

domenica 1 agosto 2010

kitegen: video divulgativo da superquark

E' di pochi giorni fa la trasmissione su Superquark di Piero Angela, un servizio video sul kitegen.
Allego il link, sicuro che sarà di vostro interesse.

lunedì 19 luglio 2010

LESS IS MORE


E' veramente difficile trovare una frase più rappresentativa del lavoro di una persona quale questa frase di Ludwig Mies van der Rohe, famoso architetto tedesco.
Allo stesso  tempo appare quasi impossibile che una frase tanto assoluta, ai limite del dogmatico, possa affascinare tanto una persona come me, che con le regole ha sempre avuto dei grossi problemi.

Per quanto ami fare dei distinguo sempre ed in ogni occasione, sinceramente non riesco proprio a trovare un difetto ad una frase che spesso penso dovrebbe guidare la vita di ognuno di noi... anche se non posso negare che a volte l'abbondanza è stata in grado di generare opere veramente affascinanti, proprio per la loro assoluta inutilità.

C'è un fascino indicibile però, nell'opera di Mies van der Rohe: il fascino dell'archetipo, dell'essenza stessa delle cose riportata alla luce. L'anima dell'architettura, degli spazi e delle attività che ospita.

OK, lo so... parlo da architetto e tutto ciò risulterà incomprensibile ai più, proverò però adesso a risultare più chiaro, applicando il concetto del LESS IS MORE alla vita di tutti i giorni.

Mettiamo di avere la necessità di spostarci per andare a comprare le sigarette o a prendere un caffè... diciamo che dobbiamo percorrere 3-400 metri. Cosa facciamo? Molto probabilmente, se l'abbiamo disponibile, useremo l'auto... questo vuol dire che per spostare il nostro culo di 70kg circa di 3-400 metri, invece di usare gli organi che la natura ci ha donato, decidiamo di spostarne 1.000 di kg, facendone probabilmente più di 500 (perché poi l'auto va parcheggiata).
Mettiamo di dover percorrere 3-4 km, trasportando una borsa di pochi kg... non ci facciamo alcun problema allora ad usare l'auto... ma si tratta sempre di spostare 1.000 kg di ferraglia per un'attività per la quale una normale bicicletta (al più elettrica) sarebbe più che sufficiente.

Abbiamo scelto che dobbiamo vivere in casa con la canottiera d'inverno e con la camicia d'estate, abbiamo deciso che è un nostro diritto restare svegli la notte e dormire di giorno, ci sembra una cosa normale vedere la vetrina dell'autogrill piena di panini freschi a qualsiasi ora del giorno e della notte, ben sapendo che questo vuol dire gettarne via una buona percentuale.

Riteniamo giusto spendere le risorse di questo pianeta, preferendo non pensare che queste risorse non ci appartengono, ma appartengono anche alle nostre generazioni future. Non ci facciamo problemi a nascondere sotto il tappeto tonnellate e tonnellate di rifiuti e di emissioni inquinanti, ben sapendo che non spariranno ma che domani torneranno a farci visita, torturando la nostra coscienza e la vita dei nostri figli.

Riappropriamoci del buon senso... ripensiamo il nostro stile di vita: è l'unica soluzione possibile per risalire da una crisi sistemica che ha come motivo principale il progressivo esaurirsi delle risorse naturali.

sabato 17 luglio 2010

accendiamo l'energia

Ecco qui un interessantissimo documentario sull'energia e sulle possibilità offerta dalle energie rinnovabili

venerdì 16 luglio 2010

Engineair: novità da Angelo di Pietro?

Rieccoci qua a parlare nuovamente del motore rotativo ad aria compressa dell'ingegner Angelo di pietro, del quale ormai i frequentatori di questo blog conosceranno la mia passione.
Passione soprattutto per l'eleganza del design e delle soluzioni tecniche utilizzate, oltre che per l'elevata resa e semplicità costruttiva di questo motore... più che per le reali possibilità di utilizzo di un motore ad aria compressa, per via di tutte quelle limitazioni (potenza specifica immagazzinata nell'aria compressa, perdita energetica durante la compressione dell'aria ecc.).
Nonostante tutto è semplicemente straordinario come una macchina tanto piccola, semplice ed economica possa avere delle così grandi potenzialità
Comunque sia, per tutti quelli che come me sono appassionati di questa elegante macchina, riporto qui un video per me nuovo degli sviluppi di questo motore.



A sentire dal video, sembra che adesso di Pietro stia studiando di installare i suoi motori su un muletto.