martedì 22 dicembre 2009

la rivoluzione


In questa stagione difficile, dopo l'aggressione a berlusconi... dopo i continui attacchi al dissenso... dopo gli attacchi alla rete ed ai media non tradizionali... dopo i continui richiami all'amore ed alle condanne all'odio... mi sembra giusto postare questa canzone.

Lo so, è una canzone difficile... ancora più difficile proporla in questo particolare momento politico. Ma il suo ascolto è uno sforzo necessario: adesso più di prima... più che in momenti di calma più o meno apparente.

Inutile nascondercelo... l'aggressione di Tartaglia al premier è avvenuta e se è avvenuta c'è un motivo più profondo del semplice ed isolato gesto di un folle e per quanto possiamo rigettare il sangue e la violenza occorre riflettere su cosa significa questo segnale, da cosa deriva.

Vi invito ad ascoltarla profondamente e non fermarvi alle apparenze più esteriori, a non condannare l'istigazione alla violenza se siete lettori di destra, a non esaltare la rivoluzione comunista se siete di sinistra, perché questa canzone è l'esatto opposto di questi due pensieri... ed è per questo che va ascoltata con attenzione, perché ne vale sicuramente la pena.

sabato 12 dicembre 2009

LITFIBA ANCORA INSIEME


Non potevo esimermi dal pubblicare sul blog la notizia della riunione dei LITFIBA: uno dei gruppi da me più amati.

Lo spettacolo ricomincerà presto.

venerdì 9 ottobre 2009

KiteNav


Rieccoci a parlare di aquiloni.
Dopo l'entusiasmante Kitegen, soprattutto nella versione Stem, che ormai dovrebbe essere in dirittura d'arrivo per la sua installazione sul sito, eccoci a parlare di un'altra applicazione dei "kite".
Si tratta di KiteNav, è un'idea degli stessi progettisti del kitegen, si tratta di verificare la possibilità di usare venti di "alta quota" (anche se non è esattamente così... per adesso l'esperimento si è limitato a quote intorno agli 80 metri) per la mobilità delle navi.

Non si tratta di un'idea nuova, altri ci hanno pensato ed hanno anche realizzato alcuni prototipi... ma è la tecnologia utilizzata ad essere innovativa e promettente: la tecnologia del kitegen, composta da sensori sul kite e dal controllo automatico dell'aquilone.

Il filmato certo non è molto entusiasmante, si vede un'imbarcazione adattata (e certo non adatta) con il montaggio del kite (anche piuttosto piccolo per'altro: 16 mq) per raggiungere una velocità massima di 3 nodi. Ma i progettisti del kitegen ci hanno abituato a ben altre sorprese e sono sicuro che ne vedremo delle belle.

giovedì 8 ottobre 2009

una goccia nel mare


Ebbene si, c'è stato bisogno della suprema corte per ricordarci che i cittadini sono uguali di fronte alla legge, che non tutta la merda che ci propongono tutti i santi giorni, va necessariamente ingoiata con gusto ed entusiasmo.
E' stato un mezzo miracolo... era qualcosa che tutti cercavano di evitare.
Non lo voleva la destra, che evidentemente aveva i suoi affari da portare avanti.
Non lo voleva la sinistra, che da un confronto elettorale adesso avrebbe tutto da perdere.
Non lo voleva il centro, che prontamente si è offerto come stampella nel caso di un "tradimento".

Ciononostante è avvenuto... non so se servirà, ma ogni tanto fa comodo che qualcuno ci ricordi che in fondo siamo esseri viventi... che dovremmo vivere.

Anche se siamo evidentemente circondati e guidati da morti.

venerdì 24 luglio 2009

kitegen stem


Chi frequenta il mio blog conoscerà la mia passione per il kitegen, un generatore eolico d'alta quota che promette decisamente molto.

KITEGEN STEM: la prima centrale elettrica con eolico d'alta quota
Bene, sembra che le promesse stiano per tramitarsi in realtà: è già nelle fasi finali di costruzione ed a settembre inizierà il monaggio sul sito, la prima centrale eolica d'alta quota del mondo (cioè una struttura che produrrà industrialmente e venderà l'energia prodotta).

Si chiama Kitegen Stem, ha una potenza di 3 MegaWatt e si stima produrrà energia per almeno 5000 ore annue.... almeno il doppio del tempo di produzione delle torri eoliche tradizionali. Per dare un'idea la produzione dovrebbe essere sufficiente per almeno 1000 famiglie

EROEI
Sembra che vanti un EROEI (rapporto tra energia ottenuta ed energia spesa per costruirlo) all'incirca di 70, per dare un'idea di quanto sia alto questo valore si può dire che è un valore paragonabile a quello dei primi pozzi di petrolio della storia, quando bastava fare un buco in terra e raccoglierlo.
Il petrolio attuale dovrebbe avere un EROEI di 10-12, l'eolico tradizionale penso si attesti a valori intorno ai 7-8 mentre il solare fotovoltaico addirittura non arrivi a 5.

Troppo bello per essere vero? Si potrebbe pensare che sia una delle solite bufale, ma a dar manforte a questi valori ci sono ben 2 prototipi che lo hanno precedtuto: il mobilegen ed il KSU1, tramite i quali è stato possibile fare simulazioni e raccogliere i dati che hanno permesso la progettazione dello STEM.

COME FUNZIONA?
Il KiteGen STEM è il primo passo verso centrali ancora più grandi, quelle con configurazione a carosello, delle quali lo STEM è un tassello, nelle quali una serie di aquiloni fanno rotare un grandissimo rotore.
Per poter funzionare da solo lo STEM, che se ne sta invece bello fermo e immobile) adotta un piccolo trucco: il funzionamento a yo-yo.
In pratica l'aquilone sale di quota e mentre sale aziona un generatore posizionato a terra, una volta raggiunta l'altezza massima (850 m circa) l'aquilone viene in pratica tirato da un lato, in questo modo perde la sua portanza e scende velocemente di quota (fino a 400 circa) consumando pochissima energia. A questo punto le corde vengono riequilibrate e l'aquilone riacquista la propria portanza, tornando a salire ed azionando nuovamente il generatore.
Tutto questo potrebbe portare alla formazione di vere e proprie colonie di questi generatori, visto che è possibile installarne molti uno vicino all'altro, con una maglia di interasse di 100 metri.

COME UN VIRUS
Per chi stentasse a rendersi conto dell'effettivo significato dei dati dello STEM facciamo una piccola simulazione.
Il costo di uno di questi aggeggi (allo stato attuale) si aggira intorno ai 3 milioni di euro, con la produzione attesa, è possibile nell'arco di 2 anni di esercizio reinvestire i proventi della produzione elettrica ed installarne altri 2. Dopo altri 2 anni potrebbero senza alcun problema e senza cacciar fuori una lira, ottenerne 4, poi 8 e così via.
Ma questo è solo una stima molto cautelativa... investendo i proventi immediatamente quando si raggiunge la cifra del costo di uno STEM, ottenendo produzioni maggiori in termini di ore di utilizzo delle 5000 teorizzate (e tutto dice che ciò è più che probabile), riducendo il costo della singola macchina industrializzandone la produzione ecc. si potrebbe ottenere un prolificarsi degli insediamenti molto più veloce.
Con un investimento iniziale più consistente (tenete conto che per la centrale a gas di novi ligure sono stanziati 800 milioni di euro) potete immaginare che tipo di impatto potrebbe essere possibile nel quadro della produzione elettrica nazionale.

Per chi volesse saperne di più, segnalo un'interessantissima intervista del sole 24 ore al suo inventore

venerdì 20 febbraio 2009

energia per il mio corpo e la mia anima


Un omaggio a dei grandi della musica italiana.
Ho bisogno di energia oggi. :-)

martedì 3 febbraio 2009

lunedì 2 febbraio 2009

domenica 1 febbraio 2009