sabato 15 marzo 2008

politica o politici ?


Siamo sotto elezioni, tra poco andremo a votare e siamo bombardati dai politici... frecciate, promesse, accuse reciproche, teatrini.

Tutto è lecito purché se ne parli, ormai i voti si conquistano così... con un pizzico di culto della personalità e tanto, tanto tifo.

E' una forma di educazione, di intossicazione lenta, un po di schifezze ogni giorno... in modica dose ma costantemente di più ogni giorno: un modo per farci accettare ad ingoiare sempre qualcosa di peggio.
Si dice spesso che i nostri politici hanno perso ogni collegamento con il paese reale, con la realtà: in verità è vero esattamente il contrario... è il paese ad aver perso ogni tipo di collegamento con la realtà e con il vero senso della vita.

Viviamo depressi, incapaci di affrontare i nostri problemi, illusi che qualcuno di questa classe politica potrà risolvere i nostri problemi. Alla costante ricerca del successo, della ricchezza, dell'eterno consumismo, dell'eterna giovinezza.
Sempre confusi, circondati da problemi che ci appaiono sempre troppo grandi, illusi che qualcun altro (i nostri uomini politici) potranno far qualcosa per risolvere i problemi di questa Italia.

Ci consoliamo con le brutte figure che l'avversario politico fa o per la furbata che il nostro paladino riesce ad infliggere all'avversario. Ci consoliamo di una vita grama ed infelice con l'ultimo modello di cellulare (sempre più raramente ormai) e con un po di culo e tette delle ultime veline o letterine.

Ma perché... perché continuiamo a parlare di questa gente? Questi figuri senza scrupoli, che hanno dimostrato di avere come principale obiettivo il successo personale, il potere, i soldi.
Ci combattiamo giornalmente, contrapponendoci destrorsi e sinistrorsi, ognuno ad elencare i difetti (sempre di più) degli uomini della fazione avversa ed a pubblicizzare (sempre di meno e con maggiore difficoltà) i pregi della nostra.

PERCHE'

semplice, perché questo è quello che vogliono: non importa se bene o male, l'importante è che se ne parli in modo da acquistare visibilità in vista del voto e del consenso.
In questo modo si perde di vista la realtà, i veri problemi del paese... stiamo diventando degli idioti, degli stupidi che guardano il dito e non vedono la luna, che pure ci sta ben sotto gli occhi.

Quando cambieremo? Quando apriremo gli occhi? Quando la smetteremo di pensare con il cervello degli altri e inizieremo ad usare il nostro?

QUAND'E' CHE LA SMETTEREMO DI PARLARE DEI POLITICI ED INIZIEREMO A PARLARE ED A FARE POLITICA?

Certo non è facile, ci vuole impegno, tempo, capacità... bisogna in primo luogo capire cos'è la politica: un concetto che ormai è totalemte distante dalla nostra società, che ci è stato nascosto o cercato di far travisare.

E' difficile, ma si può fare: iniziamo dai nostri uomini politici, specialmente quelli "storici" e "corrotti", che hanno apiamente dimostrato la loro incapacità... IGNORIAMOLI, NON PARLIAMONE.

Forse è proprio quella la soluzione, non quella del non voto: non crediamo nel VOTO UTILE, scappiamo dalle grosse coalizioni, pensiamo, parliamo, ragioniamo, leggiamo i programmi e guardiamo le persone con spirito nuovo.
Una volta tanto votiamo una persona onesta, una persona alla quale non dobbiamo perdonare per forza qualcosa, non scendiamo a compromessi: interessiamoci, chiediamo, ascoltiamo le risposte, discutiamone... ne più ne meno come faremmo per qualsiasi altro argomento che ci interessa nella nostra vita.

Guardiamo negli occhi il nostro politico, cerchiamo di capirlo: è una persona come noi, non lasiamoci illudere da chi sa venderci fumo sperando che sia un superuomo, confidiamo in lui ma teniamolo d'occhio, gli stiamo affidando i nostri soldi ed il nostro futuro quindi controlliamolo.

E se poi scopriamo che non c'è nessuno così? Allora vorrà dire che ha vinto la menzogna di chi ci nasconde la realtà e che ci vuol costringere giorno per giorno a scendere a patti, a disinteressarci, a delegare, a tifare: in poche parole a non pensare.
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