martedì 11 settembre 2007

La fabbrica della PAURA - episodio 1



Chi manifesta la sua opinione è un sovversivo, chi manifesta in piazza è un terrorista, chi denuncia la corruzione nelle istituzioni è un qualunquista, chi chiede onestà è un populista.

Guardate un telegiornale e analizzate cosa ci racconta: NIENTE DI NIENTE.

I TG ormai non pubblicano più notizie e fatti, sono solo portavoci dei politici.
Il loro intento non è quello di spiegare e far capire, ma solo quello di generare paura e confusione.

Persino le bugie che i politici ci dicono quotidianamente, non vengono MAI denunciate ma semplicemente riportate.

Tutto è confuso, tutto è opinione... con il risultato che lo spettatore o si trasforma in un "tifoso" e quindi prende per vero le frasi della sua parte e per bugia quelle della parte avversa... o viene semplicemente messo nella condizione di intristirsi, di non capire... perché mai e poi mai viene approfondito un tema, riportato un fatto.

E' la condanna all'infelicità eterna delle menti curiose, vogliose di capire... ormai tutto è opinabile, anche i nudi fatti.

L'informazione diventa quindi la fabbrica della paura, dell'infelicità e... del qualunquismo, perché chiaramente se non c'è differenza tra le parti, se le cose vanno male... Il risultato è che "sono tutti uguali" e lo schifo sommerge tutto, anche la politica e la democrazia, porta l'uomo comune a considerare queste parole vuote, prive di significato e addirittura diventano parole con accezione negativa... disvalori, allontanandolo da queste attività.

Sinora allontanare lo spettatore dalla politica ha fatto comodo all'uomo politico... gli ha permesso di fare quello che ha voluto, forte di un disinteresse diffuso dell'uomo comune.

Adesso però si rischia di arrivare al passo successivo... lo schifo comune che accomuna la percezione dei politici potrebbe portarli tutti indistintamente a fondo, perché l'insoddisfazione e lo schifo portano alla rabbia.

Il grido è già stato lanciato... vediamo chi lo comprenderà.
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