martedì 15 aprile 2008

ORO NERO


Eccoci qui, a quota 112 dollari al barile ed oltre, senza che si veda la fine di questo ennesimo balzo in alto del prezzo del greggio.

Eccoci qui, come sempre ad attendere un novello boom economico, una nuova crescita del PIL... pronti ad investire i nostri soldi (leggi debito pubblico) in qualche bel progetto faraonico (TAV, ponte sullo stretto, ecc.) per un futuro in gran parte ignoto, ma che per alcuni versi è ben noto:

UN FUTURO SENZA PETROLIO

Non vi allarmate, non sarà esattamente così... il petrolio non finirà (non subito almeno... ne avremo ancora per diversi decenni) finirà invece il petrolio a buon prezzo, perché il petrolio non è una risorsa inesauribile ed avendone sempre meno saremo costretti a spendere più soldi per cercarlo, estrarlo e raffinarlo.

Una cosa è altrettanto certa... l'uomo non si rassegnerà, rincorrerà i suoi sogni di ricchezza e della "roba" di Verghiana memoria... produrrà, viaggerà, sprecherà...fino a che non ci sarà più un goccio di petrolio, fino a che l'energia non basterà per sopperire ai fabbisogni di base.

Nessuno vi dirà questi semplici concetti, nessuno parlerà di sostenibilità, di piani energetici, di energie rinnovabili e di risparmio, di decrescita... e sapete perché?
Perché si sta preparando una nuova "emergenza"... quelle emergenze buone per farci accettare ogni nefandezza, buone per fare di questa crisi un nuovo business... un business sulle nostre spalle naturalmente.
Sapete... tipo quelle emergenze che a napoli faranno ingoiare i CIP6 deviati agli inceneritori e qualche migliaio di morti di cancro in più.

Facciamoci un in bocca al lupo, ne abbiamo bisogno
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