mercoledì 10 marzo 2010

Lettera aperta al direttore del TG1, Augusto Minzolini

questa è la pagina di facebook di Augusto Minzolini, dove potete vedere la foto dal quale ho preso spunto ed attraverso la quale ho potuto mandargli un messaggio, che spero leggerà.

questa invece è la pagina di facebook dove Arianna Ciccone ha raccolto ad adesso 177.000 adesioni per la richiesta di rettifica a Minzolini, se volete rimanere informati sulla vicenda iscrivetevi a questa pagine dei fan

OGGETTO: la dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini

Gentile direttore,
sono capitato sul suo profilo su facebook, perché volevo chiederle gentilmente di ricevere Arianna Ciccone di persona e la sua lettera, ma non poso fare a meno di notare la sua foto.
E' una bella foto, non c'è che dire, il fotografo che l'ha realizzata è certamente capace, così come capaci sono probabilmente i suoi consulenti d'immagine.

La testa eretta, glabra, guarda lontano... la postura solida del corpo dal'idea di forza... la gamba poggiata in terra, perfettamente verticale esprime rettitudine, sicurezza, decisione.

Lo sfondo con la grata e la cornice, i colori... sembrano riportare ad un sapore esotico, vagamente mediorientale... parlano di cultura, di tradizioni.

La posizione poi rispetto all'inquadratura ed alla panca sulla quale siede denotano chiaramente la sua collocazione poitica "a destra", senza tentennamenti.

Bene, mi piacciono le persone che non hanno timore delle loro idee... per quanto possiamo essere di orientamento politico opposto, sono dell'idea che una persona onesta con se stessa e con gli altri sia comunque un patrimonio utile alla società.

Ora se lei ha messo questa immagine sul suo profilo personale, aperto solo a poche persone, forse un significato c'è... forse non è solo un'immagine pubblicitaria... forse lei è convinto nel suo IO di essere tutto questo.

Però... voglio farle una domanda:
come concilia tutto ciò con la sua condotta nella vita reale?

Come concilia il suo amore con la cultura con il venire quotidianamente a patti con personaggi squallidi, fatti di piccoli e laidi piacerucoli, come sembra apparire dalle intercettazioni telefoniche pubblicate?

Come concilia il suo essere retto e tutto d'un pezzo, con l'accettare un titolo di telegiornale errato com'è accaduto con la sentenza di prescrizione Mills?

Come pretende di guardare in avanti a testa alta, quando in barba ad ogni deontologia professionale non accetta di fare una semplice e doverosa rettifica?

Come si fa ad essere forti e possenti ed allo stesso tempo rifiutarsi di incontrare una piccola donna che domanda esclusivamente di consegnarle una lettera con una educata richiesta di rettifica?

La foto è bella, signor Minzolini... veramente bella... e rimane li, sotto il suo sguardo. Quand'anche la volesse rimuovere rimarra nella sua mente, stampata a perenne ricordo, come inamovibile memoria, rimpianto, monito.

distinti saluti
Spagli Daniele
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