mercoledì 24 marzo 2010

Lettera Aperta a Filippo Rossi

lettera aperta al direttore del web-magazine "farefuturo" Filippo Rossi ed al suo articolo con il quale motiva la sua assenza allo show "raiperunanotte" del 25 Marzo 2010

Gentile direttore,
le scrivo anche se non la conosco e conosco appena il suo lavoro, nonostante questo la stima che nutrono in lei persone a me vicine mi spinge a parlarle francamente.
Mi rammanica che una persona del suo stampo abbia deciso di rinunciare all'agone, disertando lo spazio di raiperunanotte, nonostante (immagino, visto che Santoro aveva detto che ci sarebbe stato) un primo si.
La sua è una scelta legittima e come ogni scelta personale degna di rispetto, mi spiace però che senta la necessità di giustificarsi, imputando ad altri (santoro e l'organizzazoine della trasmissione) una scelta che è del tutto individuale.
Vede... il tempo che stiamo vivendo è molto difficile e delicato, c'è necessità di un cambiamento urgente e forte, sia sul piano politico che sul piano sociale... in questo quadro l'informazione gioca un ruolo essenziale. Ma questo lo sa meglio di me.
C'è necessità di coraggio da parte dei veri giornalisti, perché di penne codarde e vendute ce ne sono fin troppe sulla piazza e quel che è più grave a ricoprire ruoli che non li meritano.
C'è necessità di persone di destra e di sinistra... e ne abbiamo necessità adesso, con urgenza.
C'è la necessità di riappropriarsi del dialogo, delle parole... c'è la necessità di riaccendere nelle persone il significato più profondo del termine "democrazia". Ma questo non è possibile finché le persone preposte alla parola ed al dialogo continueranno a trincerarsi dietro il proprio comodo ruolo di parte.
Questo è un atteggiamento sterile, peggio... è un atteggiamento deleterio, non solo verso chi lo pratica, ma soprattutto verso tutti noi cittadini.
Quello che le chiedo, caro direttore, è di non rendersi complice della lenta morte dei cittadini, delle loro coscienze, dei loro sogni.
Le chiedo di combattere... di non lasciarsi sopraffare dalle piccole e grandi angherie, dalle velate o esplicite pressioni. Abbiamo bisogno di informazione, non di giochi partitici... abbiamo bisogno di politica, non di schieramenti... abbiamo bisogno di democrazia, non di governo... ma soprattutto c'è bisogno di verità.
Vede signor direttore, lei dirige un web magazine, gestisce una redazione... ma questo magazine porta in se un piccolo neo... probabilmente sintomatico di un grosso malessere. In questo magazine manca completamente la possibilità di commentare un articolo, foss'anche moderato; manca la possibilità per il lettore di interagire con la notizia, di renderlo in questo senso parte attiva dell'attualità.
Questo è un limite, un grosso limite... e non denota una scarsa conoscenza della rete come strumento di comunicazione... ne la volotnà di un lettore muto e passivo... è l'ammissione di una resa. Vede, il mio cuore batte a sinistra, ma io ho bisogno di lei. Ho bisogno di un punto di vista diverso dal mio, così come ho bisogno della mia coscienza e del mio spirito critico.
Io non la voglio in silenzio... non voglio leggere la sua resa, voglio vederla combattere, perché la verità è di tutti, non ha colore politico.
Lei vuol fare futuro, è un bellissimo nome... lei è promotore di un sogno, di una visione: non lo deluda. Combatta per questo ad ogni costo, o non se lo potrà mai perdonare.
distinti saluti
Daniele Spagli
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